Pieve Noceto, sulla sponda ovest
L’acqua sotto il sentiero.

La sponda bresciana
Pieve Noceto sta sulla sponda ovest del Garda, lato bresciano — la riva più quieta, a pochi chilometri di strada da un porto dove si lavora ancora. L’acqua è lo stesso lago dei paesi più a nord. Il paese è più piccolo, e inventato. I noci tengono il pendio sopra il molo.
Si viene per l’acqua e un tavolo, non per un lungolago. Dal sentiero il lago è abbastanza vicino da sentirlo. Le montagne stanno dall’altra parte. Al mattino l’acqua è chiara; a fine giornata diventa scura.

Il porto
Due barche da pesca usano ancora il molo. Un pontile di legno, pochi ormeggi, niente ufficio della marina. Il forno apre prima del primo traghetto. C’è una pieve e una strada corta. Questo è il paese.
Il traghetto tocca il porto. La strada del lago arriva da sud, da Brescia, e si ferma prima dell’ultima casa. Puoi arrivare in macchina fino alle barche e camminare, o arrivare sull’acqua e fare gli stessi cinquanta metri.

Gli ultimi cinquanta metri
La strada non arriva del tutto alla porta. Qualcuno può aspettarti al porto e salire con te. Sotto i noci il sentiero è stretto. A ottobre le noci cadono sulle pietre e l’acqua prende il colore dello stagno.
A luglio la sponda è più dura — più barche, più caldo. La casa sta sopra. Aprile e fine settembre sono per il sentiero: gli alberi tengono, il paese è quieto, il traghetto gira ancora.

Dalla casa
La prima cosa è l’acqua. Poi, se il tempo tiene, la terrazza. Scendi per il pane, o resti e la mattina non chiede molto. Più tardi il sentiero ti porta nei noci, o giù al molo per un bagno dalle pietre.
Le sere sono la terrazza e il lago che lavora sotto. Una lampada quando è buio. Il paese è a pochi minuti in discesa; non sei obbligato ad andarci.

Il lago è vero. La casa è un campione dichiarato.